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Alternanthera reineckii:
Esistono diverse varietà (foglie verdi, rosse, lillà, ecc.), tutte particolarmente belle ma di non facile coltivazione in acquario. Questa pianta richiede un fondo sabbioso ben fertilizzato con laterite, forte illuminazione (soprattutto le varietà a foglie rosse) e un’acqua leggermente acida e di media durezza. Temperatura non superiore ai 25° C.Va Posizionata al centro, come pianta da richiamo. Forma cespugli alti fino a 30 cm con foglie più piccole e fusto più spesso nella fase emersa. Possono formarsi piccoli fiori all’attaccatura delle foglie però solo in emersione.
HABITAT: Gran parte del Sud America subtropicale, dalla Bolivia all’Argentina e al sud del Brasile.
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Anubias barteri var. angustifolius:
Andrebbe preferibilmente coltivata (fissandola all’inizio con del filo da pesca) su radici di savana o di torbiera, oppure su rocce porose come quelle laviche. Richiede un’illuminazione debole e diffusa, pertanto va collocata in angoli ombreggiati (anche da piante galleggianti) o comunque in vasche scarsamente illuminate, altrimenti si riempie di alghe anche se non così massicciamente come altre specie di Anubias. Non ha particolari esigenze riguardo a pH e durezza, è bene piuttosto mantenere bassi nitrati, fosfati e altre sostanze che favoriscono la proliferazione algale. Ottima pianta per acquari di Ciclidi e pesci fitofagi, che generalmente risparmiano le sue foglie coriacee.Da coltivare nella fascia centrale o lungo i lati della vasca.Pianta palustre, si radica sia sul terreno che su rocce e tronchi.Le foglie sommerse hanno lamina fogliare più corta ma picciuolo più lungo rispetto a quelle emerse; tutte possono complessivamente superare i 30 cm di lunghezza.
HABITAT: Africa occidentale, dalla Guinea al Camerun.
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Anubias barteri var. nana:
Una delle piante d’acquario più robuste e meno esigenti, per questo molto ricercata e apprezzata. Si adatta a qualunque tipo di acqua, con temperatura compresa tra 20 e 28° C. È però caratterizzata da crescita piuttosto lenta ed è quindi particolarmente soggetta all’attacco delle alghe infestanti, sia patinose che filamentose. Un’illuminazione attenuata, una pulizia regolare delle foglie dai detriti e un’acqua con bassa concentrazione di nitrati e fosfati contribuiscono a tenere le alghe sotto controllo.Pianta per il primo piano.Specie anfibia, si sviluppa indifferentemente sia emersa che sommersa, fiorendo anche in acqua.Forma cespugli più o meno folti, di altezza raramente superiore ai 10 cm, crescendo spesso radicata su tronchi e rocce.
HABITAT:Anubias barteri è una specie ampiamente diffusa nell’Africa occidentale.
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Cabomba caroliniana:
Tra le specie del suo genere è la più diffusa in commercio e la più facile da coltivare, pur non essendo comunque una pianta per principianti o per acquari “trascurati”. Richiede vasche grandi e spaziose, con una buona illuminazione e acqua con pH neutro e durezza medio-bassa, temperatura intorno a 22-24° C. Anche se il nutrimento avviene prevalentemente tramite foglie e fusto, per agevolare l’inserimento della pianta è opportuno un fondo soffice di sabbia fine. Consigliabile una regolare potatura.Sia a centro vasca che agli angoli. Una vera pianta acquatica, quando raggiunge la superficie produce fiorellini bianchi e foglie galleggianti appiattite. Forma folti cespugli alti fino a un metro e mezzo.
HABITAT: Dal sud-est degli Stati Uniti al Sud America, fino al bacino del Rio de la Plata.
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Cardamine lyrata
È ideale sia per il paludario che per l’acquario, anche non riscaldati visto che in natura vive in climi temperati. Preferisce un’acqua leggermente acida (pH 6-7) e tenera (10-15° dGH al massimo), limpida e ben filtrata, solo leggermente mossa. La temperatura ottimale è intorno a 15-20° C, sopporta tuttavia anche valori superiori (25° C) ma soffre d’estate. Richiede illuminazione piuttosto intensa. Le tenere foglie sono facile preda delle lunmachine e dei pesci fitofagi.Si tratta di una specie particolarmente versatile. Opportunamente e regolarmente potata, questa bella pianta forma graziosi cespugli posizionabili anche in primo piano, se lasciata crescere in altezza è invece una vistosa protagonista della fascia centrale o, ancora, può formare filari in serie lungo le pareti della vasca.Pianta anfibia che può crescere indifferentemente emersa o sommersa: nel primo caso forma intricati cespugli e assume colorazione più scura e intensa, in acqua tende invece a sviluppare foglie che si adagiano in superficie.
HABITAT: Acque palustri o debolmente correnti dell’est della Cina, Corea e Giappone.
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Cladophora aegagrophila:
È un'alga che si può coltivare con successo sia nell’acquario temperato che in quello tropicale, temperature superiori ai 25°C non vengono però sopportate a lungo. I valori chimici dell’acqua hanno scarsa importanza, fondamentale è invece un’illuminazione attenuata, ad esempio filtrata da sovrastanti piante galleggianti.Da collocare nel primo piano o su lastre di rocce disposte a terrazza.Forma agglomerati a palla o a cuscino, fluttuanti nell’acqua o adagiati sul fondo, di diametro assai variabile.
HABITAT: Dall’Europa Centrale all’Estremo Oriente.
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Crinum calamistratum:
È naturalmente adatta a vasche ben sviluppate in altezza. Richiede un’acqua limpida e abbastanza mossa, con pH neutro e durezza medio-bassa, T 23-26°C. Fondo di sabbia ben fertilizzato e spesso 8-10 cm, da cui deve comunque sporgere il “colletto” del bulbo, specie se la pianta è acquistata in fase di germinazione. Luce da normale a intensa.Specie solitaria e protagonista, richiede un certo spazio libero intorno a sé e risalta in mezzo a piante basse e cespugliose. Pianta esclusivamente acquatica, sviluppa le sue lunghissime foglie nastriformi (che arrivano fino a 2 m di altezza!), sottili e crespate, da un bulbo lungo al massimo una decina di centimetri, infossato nella sabbia.
HABITAT: Africa Occidentale.
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Cryptocoryne wendtii:
Pur fiorendo solo in paludario, questa pianta si adatta bene a vivere perennemente sommersa in acquario. Richiede un fondo ben fertilizzato (indispensabile il ferro) e si sviluppa al meglio con una regolare somministrazione di CO2. Preferisce acque leggermente acide (pH 6,5) e con durezza non superiore a 10° dGH. Non ha particolari esigenze riguardo all’illuminazione. Come tutte le Cryptocoryne, soffre molto i cosiddetti “piedi freddi” e cresce meglio, quindi, in acquari provvisti di riscaldatore a cavetto. Si moltiplica rapidamente per via vegetativa, tramite stoloni.Forma folti cespugli ideali per ornare il primo piano e bordare terrazze.Pianta anfibia, cresce sui bordi dei corsi d’acqua e resta completamente o parzialmente sommersa per diversi mesi. La fioritura si osserva solo in emersione.
HABITAT: Sri Lanka.
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Echinodorus amazonicus:
Specie adatta a grandi vasche (minimo un centinaio di litri), con un fondo alto e ben fertilizzato, regolare somministrazione di CO2. Illuminazione intensa. Preferisce un’acqua leggermente acida e tenera, con temperatura intorno a 25° C.Una bella pianta, da inserire centralmente circondata da specie più basse e discrete.Pianta anfibia, cresce bene e fiorisce anche completamente sommersa per periodi indefinitivamente lunghi.
HABITAT: Esclusiva dell’Amazzonia brasiliana.
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Echinodorus tenellus:
È tra le piante più robuste tra quelle “da prato”, è consigliabile però evitare l’acquisto di esemplari con infiorescenze. Indispensabili un fondo di sabbia fine e una forte illuminazione, mentre gradisce di preferenza un’acqua leggermente acida e tenera.Classica pianta per il primo piano, adatta anche per vasche relativamente piccole.Forma fitti praticelli alti 5-6 cm, che crescono nel terreno intriso d’umidità ma possono restare sommersi a lungo senza danno.
HABITAT: Una delle specie del suo genere a più ampia diffusione, abbraccia infatti buona parte del continente americano.
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Eleocharis acicularis:
Si può coltivare con successo in paludario e perfino nei laghetti all’aperto, in acquario (anche tropicale) si adatta bene purché inserito su un fondo sabbioso ben fertilizzato e collocato sotto luce intensa.In vasche grandi con arredamento disposto a terrazze può essere impiegata per il primo piano con coltivazione a prato, altrimenti è un’ottima pianta per la zona centrale dell’acquario dove forma fitti cespugli.Pianta palustre dalle foglie filiformi (alte fino a una ventina di centimetri), cresce bene sia sommersa che emersa.
HABITAT: la si trova in Europa (Italia compresa), Africa del nord, sud-est asiatico ,Australia e gran parte del continente americano.
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Hygrophila difformis:
Una delle piante più note agli acquariofili, non sempre però facile da coltivare: gli esemplari coltivati in idroponica stentano ad adattarsi alla vita sommersa, mentre quelli importati dall’Asia sono molto esigenti riguardo all’illuminazione, che dev’essere particolarmente intensa. Fusti e foglie sono particolarmente delicati e vanno perciò maneggiati con molta cautela.Una pianta di buona taglia, imponente e di rapida crescita, da inserire nella fascia centrale di grandi acquari oppure agli angoli, può crescere anche galleggiante.Pianta anfibia, forma fitti cespugli alti fino a 80 cm. Sono nettamente differenziate le foglie emerse e quelle sommerse: le prime sono carnose e seghettate sui bordi, le seconde sono invece sottili e irregolarmente frastagliate.
HABITAT: Indocina e Malesia.
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Lilaeopsis brasiliensis:
Malgrado sia molto richiesta, questa specie è piuttosto delicata e non sempre attecchisce in acquario. Richiede un fondo di sabbia fine moderatamente fertilizzato, illuminazione intensa e acqua limpida, leggermente mossa, con temperatura non superiore a 25° C. Una carenza di ferro causa immediatamente l’ingiallimento delle foglie.Tipica pianta per il primo piano, ideale anche per piccoli acquari.È una pianta palustre simile a un’erba, raramente più alta di 5 cm. Cresce sui bordi delle raccolte d’acqua, sopportando lunghi periodi d’immersione.
HABITAT: È una specie diffusa nelle regioni sub-tropicali del Sud America, dal sud-est del Brasile all’Argentina e al Paraguay.
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Limnophila heterophylla:
È una pianta facile e di rapida crescita, tende però a “soffocare” le specie più lente. Richiede una forte illuminazione e un buon apporto di sostanze nutritive sul fondo e nell’acqua, i valori fisico-chimici non sono molto importanti.Si può coltivare in filari lungo le pareti e sullo sfondo, oppure in cespugli nella parte centrale della vasca.Specie anfibia, forma fitte distese a prato alte fino a una ventina di centimetri, in grado di crescere sia sommerse che su terreno umido. In acqua si sviluppa molto in altezza (può superare il mezzo metro) e produce foglie più fini.
HABITAT: Buona parte dell’Asia Meridionale, dalla Penisola Indiana al Borneo.
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Microsorum pteropus:
Una delle piante più richieste dagli acquariofili, negli acquari di comunità però spesso non resiste a lungo perché letteralmente soffocata dalle alghe infestanti. Per evitare ciò, va collocata in una zona ombreggiata o comunque lontana dalla luce diretta delle lampade, inoltre l’acqua dovrebbe avere una bassa concentrazione di nitrati e fosfati, anche un pH leggermente acido e un filtraggio su torba possono contenere lo sviluppo delle alghe.Bella pianta protagonista, da inserire però necessariamente su radici legnose, sughero e rocce porose.Felce con ecologia simile a Bolbitis (v.), come questa cresce spesso su tronchi (epifita) e rocce, sia emersa che parzialmente o interamente sommersa, in quest’ultimo caso sviluppando fronde non ramificate.
HABITAT: Dalla Penisola Indiana all’Arcipelago Indonesiano, attraverso tutto il sud-est asiatico.
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Riccia fluitans:
Una specie adatta solo a grandi acquari, meglio ancora se aperti e illuminati da lampade a vapori di mercurio, necessita infatti di molta luce e in tali condizioni fiorisce più facilmente. Preferisce acqua con un pH leggermente acido e una durezza medio-bassa.In acquario è una tipica pianta protagonista per il centro della vasca, richiede adeguato spazio libero intorno a sé.Pianta acquatica, con un robusto rizoma radicato al fondo e foglie cuoriformi, sia sommerse che galleggianti (lunghe fino a 20 cm); anche il fiore si sviluppa in superficie. Le sue foglie possono essere gigantesche (fino a mezzo metro di diametro!) e il suo fiore bianco e profumato, di grande effetto, si apre soprattutto di notte.
HABITAT: Gran parte dell’Africa tropicale.
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Nymphaea lotus:
Una specie adatta solo a grandi acquari, meglio ancora se aperti e illuminati da lampade a vapori di mercurio, necessita infatti di molta luce e in tali condizioni fiorisce più facilmente. Preferisce acqua con un pH leggermente acido e una durezza medio-bassa.In acquario è una tipica pianta protagonista per il centro della vasca, richiede adeguato spazio libero intorno a sé.Pianta acquatica, con un robusto rizoma radicato al fondo e foglie cuoriformi, sia sommerse che galleggianti (lunghe fino a 20 cm); anche il fiore si sviluppa in superficie. Le sue foglie possono essere gigantesche (fino a mezzo metro di diametro!) e il suo fiore bianco e profumato, di grande effetto, si apre soprattutto di notte.
HABITAT: Gran parte dell’Africa tropicale.
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Rotala macrandra:
Croce e delizia degli acquariofili, è infatti comune e richiestissima in commercio ma spesso di breve vita in acquario, essendo una pianta molto esigente. Richiede infatti una forte illuminazione (ottima quella delle lampade a vapori di mercurio) per mantenere la colorazione rossa, stimolata anche da una regolare fertilizzazione con ferro. Materiale di fondo soffice e ben fertilizzato, pH leggermente acido e durezza medio-bassa, T 24-28° C e somministrazione di CO2 sono altri requisiti fondamentali per ottenere una buona crescita di questa bella ma impegnativa pianta d’acquario, di cui esistono in commercio anche varietà selezionate in serra.Splendida pianta protagonista, da centro vasca, possibilmente circondata da specie verdi in contrasto con la sua colorazione rossa.Pianta palustre, vive però quasi sempre parzialmente o interamente sommersa, formando folti cespugli che possono superare il mezzo metro di altezza.
HABITAT: Penisola Indiana.
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Rotala rotundifolia:
Non è una pianta difficile purché se ne soddisfino in pieno due esigenze primarie: una forte illuminazione (meglio se con lampade a vapori di mercurio) e una regolare somministrazione di ferro chelato assimilabile. In tal caso cresce fin troppo rapidamente (necessita di frequenti potature) e mantiene la splendida colorazione rosso-rame delle foglie, che altrimenti tende a virare al verde. Apice dei fusti e getti laterali si possono piantare sul fondo, dove radicano con facilità.Una specie a fusto alto e sottile, raggiunge i 70 cm di altezza. Va coltivata in gruppi di almeno 5-6 esemplari, sia come pianta di richiamo nella parte centrale dell’acquario, sia sullo sfondo.Pianta anfibia, cresce sia completamente sommersa che più o meno emersa.
HABITAT: Gran parte dell’Asia sud-orientale, dalla Penisola Indiana alla Cina e al Giappone.
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Sagittaria platyphylla:
È una specie robusta che in acqua però si sviluppa molto lentamente. Richiede un fondo soffice e ben fertilizzato, non sifonato frequentemente. Acqua non troppo calda (sotto i 25° C), con durezza media e pH leggermente acido, forte illuminazione. Durante la bella stagione la si può coltivare anche sui bordi dei laghetti. È inoltre una pianta ideale per il paludario e l’acquaterrario. Formando cespugli a rosetta alti al massimo una ventina di centimetri, è un’ottima pianta per il primo piano in grandi acquari, specie se arredati “a terrazze”. In vasche piccole può fare da protagonista nella parte centrale.Pianta palustre, in natura resta sommersa generalmente pochi mesi all’anno ma può vivere indefinitivamente nell’acqua.
HABITAT: Sud degli Stati Uniti e America centrale.
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Pogostemon helferi:
La sua facilità di coltivazione la rende adatta al neofita come all'esperto. Anche l'aspetto di P. helferi è accattivante: le foglie, disposte quasi in verticilli di 4-6, sono lanceolate allungate, con bordo chiaramente ondulato, verdi intenso, capaci di donargli una chiara parvenza di di stella.La sua caratteristica principale è di crescere limitatamente in altezza ma di avere un portamento strisciante con produzione continua di radici avventizie, tanto da ottenere con il tempo uno sviluppo tappezzante, a formare "prati" densi e compatti, molto idonei al primo piano dell'acquario.L'effetto è ancor più evidente se le piante vengono disposte ravvicinate, meglio se tra piccole pietre, che possono arrivare a coprire completamente. la temperatura va dai 20° fino ai 30°.
HABITAT: Asia.
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Glossostigma elatinoides:
Ricoprire con il suo splendido colore verde chiaro, buona parte del fondo dell'acquario. Anche questa è una pianta palustre.Può rappresentare un problema piantare la Glossostigma, per via delle minuscole dimensioni della pianta, per non parlare delle radici. Non è consigliabile tenere questa pianta in vasche troppo alte, l'illuminazione intensa di cui ha bisogno, non la raggiungerebbe in modo ottimale. L'acqua deve essere tenera, leggermente acida, ben equilibrata di oligoelementi e sostanze nutritive, ed un'ottima somministrazione di CO2 possono realizzare il sogno di coltivare con successo la Glossostigma elatinoides nel proprio acquario. La temeratura varia da 22-26°.
HABITAT:proviene dall'Australia, Tasmania e Nuova Zelanda.
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Vallisneria spiralis:
E' una specie poco esigente, di facile coltivazione e molto conosciuta. Le foglie sono nastriformi, strette e ben sviluppate in altezza, l'etimologìa del nome “spiralis”è riconducibile alla conformazione a spirale del peduncolo floreale negli esemplari femminili della specie.In natura le foglie raggiungono con facilità un'altezza di un metro circa, pur mantenendo una larghezza delle stesse difficilmente oltre 1 cm di larghezza. Indicativamente la temperatura di 25°C dovrebbe andare bene, anche se è opportuno conoscere la varietà per meglio comprendere quali possano essere le precise condizioni termiche; ripeto però che ben si adatta alla coltivazione in acquario, a meno che si abbiano vasche particolari con temperature dell'acqua particolarmente alte o basse.In acquario cresce con facilità sino a 40 cm circa, può essere un ottimo punto di richiamo, sovente usata anche per coprire la parete di fondo della vasca e/o quelle laterali.Buona illuminazione, controllata erogazione di co2, discreta presenza nell'acqua e nel fondo di sostanze nutritive, e crescerà che è una meraviglia.
HABITAT: continente asiatico ed europeo.
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Lemna minor:
Nota anche come lenticchia d'acqua, è una piantina galleggiante, dalle foglie piccole (1-2 mm) e appiattite. Viene utilizzata in acquario o laghetti come arredamento e riparo per avanotti o come cibo per alcuni pesci (pesci rossi) e tartarughe o ancora come deterrente per le fastidiose alghe che si sviluppano in acquario, grazie alla sua capacità di assorbire i nitrati. Ha crecita davvero rapida, in poco tempo può ricoprire ampie superfici e tollera praticamente qualunque valore dell'acqua.
HABITAT: diffusione a livello mondiale.
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Pistia Stratiotes:
Detta anche "Lattuga d'Acqua" è una pianta galleggiante perenne di conseguenza non risente del tipo di terreno che costituisce il fondo anche se può radicare sul fondo in acqua bassa. Viene offerta in commercio per il laghetto ma può essere coltivata anche in acquario dove resta più piccola. Si sviluppa meglio in acque ricche di sostanze azotate. Per mezzo dei numerosi stoloni questa pianta copre in breve tempo la superfice dell'acqua e di conseguenza va regolarmente sfoltita.Si presenta in ciuffi le cui foglie sono spesse, leggermente spugnose, con i margini seghettati e ricoperte da una soffice peluria. Preferisce vasche ben illuminate, però si sviluppa senza problemi anche in ombra parziale.
HABITAT: Continente Americano.
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FlameMoss:
Esso si differenzia da tutte le altre specie del genere per avere una crescita verticale e tende a sviluppare dei fusticini, con forma sinuosa rassomiglianti a delle piccole fiammelle. Il nome deriva appunto dalla tipica forma di questo muschio. La temperatura varia dai 20° ai 26° Questo muschio si sviluppa particolarmente bene se viene fatto crescere legato a legni o a rocce laviche ed ha una crescita relativamente veloce. Dato il tipo di crescita non è adatto per creare pareti di muschio. Per i valori dell’acqua non è particolarmente esigente e un’illuminazione di 0,3 W/l è sufficiente; più la luce è intensa più cresce compatto. Con acqua leggermente acida, erogazione di CO2, una maggior quantità di luce, fertilizzazione regolare, e acqua pulita la crescita viene fortemente favorita.
HABITAT: Asia, probabilmente dalla Malesia e da Singapore.
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Christma smoss:
Le sue abitudini di crescita e l'aspetto sono molto varie. Quando è attaccata ad un pezzo di legno o di pietra, si formano fronde triangolari a forma di alberi di Natale (da qui il nome comune). Se fatta crescere libera in galleggiamento, si avrà un aspetto molto meno organizzato e le fronde triangolari sono molto meno pronunciate. Anche con poca luce cresce però molto meno densamente, E ancora una volta, è spesso molto meno organizzata nella struttura. Solo in condizioni di luce più elevato, la Christmas Moss mostrare la sua vera struttura. Si formerà un piccolo cespuglio di foglie di forma triangolare, che è molto attraente e poco impegnativo. Questo muschio è molto facile da coltivare in acquario, in quanto crescerà con quasi qualsiasi quantità di luce. Anche se non così robusta come la leggendaria Java Moss, riuscirà a superare con la luce bassa e senza emissioni di CO2. La crescita non sarà la struttura ideale e sarà notevolmente più lento, ma sarà ancora vivo. La Christmas Moss preferisce temperature più fredde.
HABITAT: Non è precisamente specificato.
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Fissidens fontanus:
Una nuova 'scoperta' di muschio acquatico, Fissidens fontanus . La parte migliore è che la Fissidens fontanus sarebbe capace di aggrapparsi facilmente ai legni o alle pietre dopo un po' di tempo, e quindi non richiede frequenti ri-legatura del muschio. Accoppiato con il fatto che questo fissidens è di piccole dimensioni e di crescita piuttosto lenta, molto utilizzata per coprire i legni e rocce e creare un acquario molto naturale. La temperatura va dai 15° ai 28°.
HABITAT: Stati Uniti.
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Echinodorus martii:
E' una pianta palustre capace di raggiungere, sommersa, dimensioni in altezza di oltre 50 cm, emersa più di 20 cm. Le foglie hanno il picciolo lungo fino a 5 cm negli esemplari emersi, ed in quelli sommersi si sviluppa fino a lunghezze che variano dai 5 ai 20 cm. Le bellissime foglie dal bordo ondulato sono larghe dai 3 ai 5 cm ed in lunghezza crescono fino a 40 cm. Si presentano di un bel verde chiaro ma particolarmente intenso, luminoso, quando sono rispettate le condizioni ottimali sono un ottimo sfoggio della fotosintesi clorofilliana. In acquario è difficile che produca infiorescenze, la velocità di crescita è media, e necessita di illuminazione intensa, fondo ricco di sostanze nutritive, tracce di oligoelementi anche in acqua, e buona erogazione di co2 completano il quadro per coltivare con successo questa bella pianta. La temperatura intorno ai 27°C, acqua tenera o poco dura, leggermente acida oppure con ph neutro.
HABITAT: Brasile.
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Eusteralis stellata:
E' una splendida pianta palustre. Il suo fusto si presenta eretto, le foglie formano dei verticilli che anche in acquario possono raggiungere delle buone dimensioni anche se è molto difficile che questa pianta possa avere una crescita rigogliosa come in natura. Ha bisogno di un'illuminazione molto intensa se vogliamo vedere la sua colorazione rossa, fondo ricco di sostanze nutrititive, acqua tenera e leggermente acida, non lesinare sulla distribuzione di CO2. Eusteralis stellata è una pianta di crescita rapida, molto appariscente, anche se la sua coltivazione non è del tutto semplice. Quando viene posizionata in acquario, è necessario fare attenzione al fusto che va piantato con particolare delicatezza, si può infatti spezzare facilmente.I fusti non devono trovarsi troppo vicini perchè si creerebbero zone d'ombra. La temperatura varia dai 22° ai 28°.
HABITAT: provenienza Giappone, Malaysia, Cina, Nuova Guinea, Taiwan, Sulawesi e Australia.
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Hemianthus callitrichoides Cuba:
Appartiene alla famiglia delle Scrophulariaceae, ed è una bellissima pianta da primo piano, dalle foglioline piccole e verdissime, se in buona luce forma dei cespugli molto fitti, cresce molto anche in altezza e va quindi potata frequentemente. Richiede appunto molta luce, ma per il resto è poco esigente: va bene sia acqua tenera che dura, ma preferisce un pH acido. Con un Ph alcalino, sulle foglie rischia di formarsi un sottile deposito calcareo, che ne interrompe la crescita. La sua temperatura ottimale è intorno ai 25ºC ma cresce bene tra i 20 e i 28ºC.
HABITAT: Coste orientali del Nord America.
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Juncus Repens:
J. repens non è impegnativo e fa bene in una grande varietà di condizioni, da acquari moderatamente illuminati a quelli con una grande quantità di luce. Luce aperta e abbondanti microelementi portare una ricca colorazione marrone rossiccio alla pianta. Anche con poca luce, rimarrà un verde piacevole. Il tasso di crescita moderata ma costante lo rende facile da affrontare, ma un po' vulnerabili alle alghe spot verde. Per propagarsi, semplicemente tagliar via un gambo di sopra di un nodo e reimpianto, il nuovo impianto non ha bisogno di avere radici.
HABITAT: Stati Uniti, Cuba.
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Utricularia graminifolia:
Le terrestri si coltivano abbastanza bene in terreni misti 1:1 torba-perlite oppure torba-sabbia di quarzo. Si sistema il vaso in posizione ombreggiata e con costante apporto di acqua da osmosi (o distillata) nel sottovaso. La temperatura dovrebbe oscillare sempre tra i 15 e i 30'C durante tutto l'anno, senza bisogno (generalmente) di riposo invernale. I fiori di queste specie sono piccoli ma coloratissimi. Per un piccolo numero di specie e' necessario tenere il livello dell'acqua a livello del terreno. U. graminifolia è una di queste piante, poiché vive in zone paludose poverissime di nutrienti, sommerse da un sottile velo d'acqua, che ricopre solo gli otricoli (le trappole a forma di anfora, che in questa specie si sviluppano generalmente a livello del colletto, su foglie modificate o su rizoma), mentre le foglie vere e proprie necessitano di rimanere emerse affinché la pianta possa vegetare e crescere al meglio. Per questo motivo la coltivazione completamente sommersa di piante selvatiche può risultare difficoltosa, con tempi lunghi di adattamento se le condizioni non sono ideali, durante i quali la pianta non vegeta o molto spesso ingiallisce e muore. Ben conscia delle necessità degli acquariofili, l'azienda Anubias ha selezionato un ceppo di Utricularia robusto e vitale, adattabile alla sommersione in acquario, dove forma splendidi prati. Si consigliano acque molto limpide, lievemente acide e tenere, ed è importante una somministrazione regolare di supplementi fertilizzanti, in particolari ferrosi.
HABITAT: Sudest Asiatico.
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Weeping Moss:
Il muschio "piangente"a mio avviso è uno dei migliori muschi da acquario.Se ben coltivato ha un aspetto inconfondibile: è di un verde molto più chiaro della maggior parte delle altre specie e come dice il suo nome comune, ha un aspetto ricadente.Per il suo caratteristico portamento può essere utilizzato per realizzare delle vere e proprie cascate verdi legandolo a rocce posizionate in alto. Un ottimo effetto si ottiene anche legandolo alle estremità di legni ramificati in modo da imitare la chioma degli alberi. Purtroppo la Vesicularia ferrieri in acquario non emette rizoidi per cui non si ancora mai spontaneamente ai supporti. Questa sua caratteristica unita alla crescita rapida fa si che il muschio tenda nel giro di qualche mese a staccarsi dai supporti e ci costringe ad intervenire abbastanza spesso per il rinnovo delle legature. Personalmente non ho mai usato le forbici per contenere questo muschio : eliminando gli apici i cespugli perdono gran parte della loro bellezza. Quando la vegetazione più vecchia muore ed il muschio si stacca dai supporti mi limito a dividerlo in più porzioni e a legarlo nuovamente. la temperatura varia dai 15°C ai 28°C.
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